EssilorLuxottica, dal 2019 parte la caccia al nuovo direttore generale
Come era stato preannunciato, EssilorLuxottica si metterà alla ricerca di un nuovo direttore generale a partire da gennaio dell’anno prossimo. Lo ha annunciato Olivier Pécoux, amministratore indipendente del gruppo del lusso agli azionisti nel corso della assemblea generale dopo la fusione dei due gruppi che ha permesso la nascita del primo gruppo al mondo di occhiali (da sole e da vista). Sono state smentite le voci che parlavano di una lotta di potere in seno al gruppo nato dalla fusione della francese Essilor e dell’italiana Luxottica.
Dopo la finalizzazione del matrimonio il primo ottobre, il dg di Essilor Hubert Sagnières e il fondatore dell’azienda di occhiali Leonardo Del Vecchio condividono le redini del gruppo. Un portavoce di Del Vecchio, presidente esecutivo di EssilorLuxottica, aveva dichiarato il 5 novembre che voleva proporre la candidatura di Francesco Milleri, amministratore delegato di Luxottica per il posto di dg di EssilorLuxottica. Ma “la nomina di Milleri non è all’ordine del giorno”, secondo quanto precisato da Pécoux.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.