Inps, contratti stabili in crescita del nei primi 9 mesi
Cresce il numero di nuovi contratti a tempo indeterminato nel corso dei primi 9 mesi dell’anno, in particolare grazie alle trasformazioni da determinato a indeterminato. E’ quanto rivelano i dati dell’Osservatorio sul Precariato Inps, che hanno rilevato un saldo positivo, per i contratti stabili di 168.937 unità. Le trasformazioni al lavoro a tempo indeterminato sono passate dalle 272.812 dei primi 9 mesi del 2017 a 397.374 (+45,6%).
Complessivamente il saldo fra i nuovi contratti e le cessazioni è positivo per 665mila contratti, sebbene le cessazioni aumentino del 7,4% contro l’incremento del 5,3% dei nuovi contratti. A settembre la cessazione dei rapporti a termine, sollecitata dal tetto ai rinnovi introdotta dal dl dignità risulta in calo rispetto al 2017, da 333.311 cessazioni a 305.887.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.