Petrolio, minirimbalzo dopo il crollo di martedì
Il petrolio recupera parte delle perdite subite ieri in concomitanza con la chiusura delle borse europee: il Brent è su dell’1.81% a 66,53 dollari, mentre il Wti è in rialzo del 2,57% a 56,70 dollari. Si tratta di un rimbalzo lontano dal recuperare la scivolata del 7% di martedì, seguita alle dichiarazioni bellicose del presidente americano, Donald Trump, che ha criticato l’Opec sulla possibilità di approvare un nuovo taglio all’output per sostenere i prezzi del greggio (“Speriamo che l’Arabia Saudita e l’Opec non taglieranno la produzione di petrolio. I prezzi del petrolio dovrebbero essere molto più bassi sulla base dell’offerta!”, aveva twittato).
Negli ultimi sette giorni il petrolio Wti ha perso oltre il 7% del valore; il Brent oltre il 6%.
Breaking news
L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno