Sondaggi, Macron piomba sotto al 30% nei consensi
Il presidente francese Emmanuel Macron, un tempo ritenuto”il salvatore d’Europa” (The Economist), è ulteriormente calato nei consensi nazionali. Nell’ultimo mese il consenso per il fondatore di En Marche è sceso di altri 3 punti, al di sotto della soglia del 30%. Il premier Edouard Philippe, anch’egli appartenente al partito del presidente, è solidamente più popolare di Macron con un consenso al 40%. Lo rivelano i dati dell’Osservatorio BVA. In particolare, il Capo dello stato francese è poco amato da impiegati e operai (approvazione al 16% – 8 punti rispetto a un mese fa) mentre ottiene i maggiori consensi da parte dei quadri (43%) dalle famiglie con redditi superiori ai 3.500 euro al mese (40%).
Al momento dell’inizio del mandato la popolarità di Macron era al 62%.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.