Guerra dazi: strada in salita, Trump lancia ultimatum alla Cina
Proposte concrete o niente trattative. E’ questo l’ultimatum che gli Stati Uniti stanno inviando alla Cina, in vista dell’incontro tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping previsto a fine novembre a Buenos Aires (Argentina)nell’ambito del G20. Lo scrive il Wall Street Journal, citando un funzionario della casa Bianca:
“Se la Cina vuole che [l’incontro al G20] sia significativo, serve fare il lavoro prelimare”, ha detto un membro della Casa Bianca. “E se non ci danno alcuna informazione, è difficile aspettarsi che [l’incontro] sia fruttuoso”.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.