State Street, da Bce pochi segnali su possibile utilizzo delle Omt
“Nelle attuali condizioni di mercato, in cui vi sono prove tangibili di problemi in Italia che si riversano anche in Spagna, l’elemento più degno di nota è proprio l’inerzia della Bce. Ci sono pochi segnali che indicano che la Banca Centrale ripristinerà le Outright Monetary Transactions (OMT) o uno strumento politico analogo in grado di mitigare i movimenti dei mercati obbligazionari senza che un paese faccia parte di un vero e proprio programma di salvataggio. Inoltre, non ci sono nemmeno indicazioni esplicite su eventuali modifiche alla politica di reinvestimento della Bce. Siamo arrivati ad un punto in cui qualsiasi misura da intraprendere potrebbe essere tardiva”, così Michael Metcalfe, responsabile globale macro strategy di State Street Global Markets, in seguito agli annunci di politica monetaria da parte della Bce.
“In linea con le attese a livello globale, la BCE ha lasciato invariati i tassi. (…) l’euro, per ora, potrebbe continuare a mostrare una certa debolezza nei confronti del dollaro”, ha aggiunto Antoine Lesné, responsabile Strategia e Ricerca EMEA di SPDR ETFs.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.