Usa, vendite di case nuove a settembre vicine a minimo biennale
Le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno raggiunto un tasso annuale destagionalizzato di 553.000 unità a settembre, si tratta del dato più basso dal dicembre 2016. Secondo i dati comunicati dal dipartimento del Commercio, il ritmo di vendita di settembre è stato inferiore del 5,5% rispetto ad agosto e del 13,2% in meno rispetto a un anno fa. Il prezzo mediano di vendita è stato inferiore del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2017.
Il risultato, inoltre, è decisamente inferiore alle previsioni degli operatori sondati da MarketWatch, che avevano previsto 620.000 unità vendute. L’attuale ritmo di vendita richiederebbe 7,1 mesi per esaurire le abitazioni disponibili: il record degli ultimi 6 anni.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.