Germania: economia segna il passo, deboli servizi e manifattura
L’economia tedesca perde smalto sotto il peso di un settore privato che ha rallentato il passo, scendendo ai minimi di oltre tre anni. Lo dimostra l’andamento del Pmi flash composito elaborato da Markit, che monitora manifattura e servizi, sceso ad ottobre a 52,7 da 55,0 di settembre.
L’indicatore è sotto il consensus delle previsioni di un sondaggio Reuters che prevedeva un calo decisamente più modesto a 54,8. Si tratta della lettura più bassa da maggio 2015 ma ancora al di sopra della soglia 50 che separa la crescita dalla contrazione.
L’indice relativo alla manifattura è sceso a 52,3 da 53,7 di settembre, con produzione e nuovi ordini ai minimi da fine 2014. Il sotto-indice relativo alla ‘business activity’ dei servizi è rallentato a 53,6 da 55,9.
In calo anche l’Indice pmi dei servizi che, sempre ad ottobre, si è attestato a 53,6 dal 55,9 di settembre (ai minimi degli ultimi 5 mesi).
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.