Istat: indice produzione costruzioni in calo dello 0,8%
L’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisce dello 0,8% rispetto al mese precedente. Lo dice lIstat nella sua stima relativa ad agosto 2018.
Nonostante il calo registrato su base mensile, nella media del trimestre giugno-agosto, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni segna un aumento dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, ad agosto 2018 si conferma l’andamento positivo dei due mesi precedenti. Sia l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2017), sia l’indice grezzo crescono dello 0,6%. Nel confronto con i primi otto mesi del 2017, l’indice della produzione nelle costruzioni mostra una crescita tendenziale dell’1,2% per l’indice corretto per gli effetti di calendario e del 2,2% per l’indice grezzo.
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Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.