Goldman Sachs, l’utile per azione più alto della sua storia
Goldman Sachs ha chiuso il trimestre con profitti superiori alle previsioni, ma meno entusiasmanti di quelli della rivale Morgan Stanley che ha pubblicato i conti fiscali poco prima. Nel preborsa entrambi gli istituti di Manhattan guadagnano terreno ma mentre Goldman Sachs fa segnare un +0,7% in linea con l’andamento del resto del mercato, le azioni Morgan Stanley il 2,1%.
Nonostante i ricavi pari a 8,65 miliardi di dollari sopra le attese (che erano per un risultato di 8,37 miliardi) e un utile per azione di 6,28 dollari, più alto del consensus ($5,38), la banca ha deluso nelle attività di trading: la divisione del reddito fisso ha riportato ricavi per $1,31 miliardi, in calo del 10% su base annuale. Le previsioni erano per una cifra pari a 1,45 miliardi.
Se calcolato da inizio anno, l’utile per azione è tuttavia stato il più alto della storia per la banca d’affari. I risultati positivi della banca, cui si aggiungono quelli di Morgan Stanley e United Health, aiutano i listini azionari americani a spingersi in rialzo. Le principali banche Usa, che hanno dato il via alla stagione delle trimestrali, hanno pressoché tutte sorpreso in positivo i mercati.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.