Goldman Sachs, l’utile per azione più alto della sua storia
Goldman Sachs ha chiuso il trimestre con profitti superiori alle previsioni, ma meno entusiasmanti di quelli della rivale Morgan Stanley che ha pubblicato i conti fiscali poco prima. Nel preborsa entrambi gli istituti di Manhattan guadagnano terreno ma mentre Goldman Sachs fa segnare un +0,7% in linea con l’andamento del resto del mercato, le azioni Morgan Stanley il 2,1%.
Nonostante i ricavi pari a 8,65 miliardi di dollari sopra le attese (che erano per un risultato di 8,37 miliardi) e un utile per azione di 6,28 dollari, più alto del consensus ($5,38), la banca ha deluso nelle attività di trading: la divisione del reddito fisso ha riportato ricavi per $1,31 miliardi, in calo del 10% su base annuale. Le previsioni erano per una cifra pari a 1,45 miliardi.
Se calcolato da inizio anno, l’utile per azione è tuttavia stato il più alto della storia per la banca d’affari. I risultati positivi della banca, cui si aggiungono quelli di Morgan Stanley e United Health, aiutano i listini azionari americani a spingersi in rialzo. Le principali banche Usa, che hanno dato il via alla stagione delle trimestrali, hanno pressoché tutte sorpreso in positivo i mercati.
Breaking news
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
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