Nobel Economia a Nordhaus e Romer per crescita sostenibile a lungo termine
Arrivare a una crescita economica preservando al contempo l’ambiente: questo è stato il risultato conseguito da William Nordhaus e Paul Romer, che per i loro lavori hanno vinto il premio Nobel per l’Economia nel 2018. I due economisti americani hanno sviluppato metodi che affrontano alcune delle questioni più fondamentali dei nostri tempi: la crescita sostenibile a lungo termine dell’economia globale e il welfare della popolazione mondiale.
Il premio prestigioso, fa sapere l’Accademia Svedese, è stato assegnato dunque per l’innovazione, la lotta contro il riscaldamento climatico e la crescita economica. Nordhaus, professore dell’Università di Yale, è stato insignito del Nobel per il suo lavoro sui danni causati dal cambiamento climatico, mentre Romer, professore dell’Università di New York è stato premiato per aver analizzato come gli economisti possono raggiungere un tasso di crescita dell’economia che non abbia un impatto negativo sul pianeta.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.