Usa: PMI servizi si contrae meno del previsto, indice ISM ai massimi dal 1997
L’indice PMI dei servizi americani si è contratto a quota 53,5 punti a settembre, meno del previsto. Le attese erano per un valore pari a 53 dopo i 54,5 di agosto. La lettura preliminare parlava di un punteggio più basso, pari a 52,9 punti. Il computo per l’indice PMI composito è dunque di 53,9 punti, un livello superiore ai 53,4 del mese precedente.
Anche l’indice ISM del settore non manifatturiero statunitense ha fatto meglio delle attese riportando un incremento inaspettato. In settembre l’ISM del terziario ha registrato il risultato più positivo dal 1997. L’attività dei servizi si è attestata a 61,6 punti, in rialzo dai 58,5 del mese precedente. Le attese erano per un punteggio di 58 punti.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.