17:56 venerdì 28 Settembre 2018

Ubp: le 4 possibili conseguenze della nota di aggiornamento al Def

“Alla fine l’Italia ha deciso di presentare un bilancio 2019 con un deficit fiscale del 2,4% sul Pil. La discussione sul bilancio ha rivelato la presenza di due gruppi all’interno della coalizione di governo: uno a favore della stabilità e l’altro a favore della spesa fiscale. Sulla stabilità economica hanno avuto la meglio le visioni politiche. Il budget 2019 (2,4% del Pil), infatti, propone misure nuove come il reddito di cittadinanza e la rimozione di alcune riforme sulle pensioni”. Lo ha scritto Patrice Gautry, capo economista di Union Bancaire Privée (Ubp)

“Le principali possibili conseguenze di queste scelte politiche sono quattro: 1) una lotta aperta / un dibattito acceso con l’Ue; 2) un incremento durevole del costo del capitale per le aziende italiane, comprese le banche; 3) un potenziale downgrade del debito italiano da parte delle agenzie di rating a ottobre e 4) un aumento dell’incertezza politica, con rischi che il ministro delle finanze lasci la coalizione. Tutto ciò aggiungerà ulteriori pressioni politiche sugli altri governi Ue, potrebbe avere un impatto negativo sull’euro, favorire la percezione dei Bund tedeschi come beni rifugio e sollevare preoccupazioni sulla restante riforma delle banche italiane”.

 

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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