Gran Bretagna: sorpresa inflazione ad agosto, sterlina festeggia
In crescita ad agosto i prezzi al consumo della Gran Bretagna che toccano +0,7% portando così l’inflazione al +2,7% su base annua, al massimo di sei mesi. Il dato, reso noto dall’Ufficio di statistica inglese, è sopra le attese che avevano stimato un rialzo dello 0,5% congiunturale e del 2,4% tendenziale.
Si tratta però di una cattiva notizia per le famiglie inglesi in quanto l’inflazione potrebbe continuare a crescere nei mesi a venire, soprattutto se i colloqui sulla Brexit falliscono (indebolendo la sterlina). Se così fosse difatti significa che l’inflazione continuerà a crescere più velocemente dei salari. Gli aumenti dei salari reali difatti rimangono illusori, e la crescita dei consumi privati si baserà su minori risparmi e maggiore indebitamento.
La sterlina ha reagito positivamente ai dati sull’inflazione, salendo ad un massimo di otto settimane contro il dollaro, arrivando a scambiare oltre 1,32 dollari per la prima volta dalla fine di luglio. Cifre che rafforzano le aspettative che la Banca d’Inghilterra continuerà ad alzare i tassi di interesse nei prossimi anni.

Breaking news
Dopo il recente sell-off, Wall Street apre in rialzo con i titoli tecnologici che tentano un rimbalzo. Gli investitori attendono i risultati trimestrali di Micron Technology. Il titolo di Micron sale, mentre il petrolio Wti registra una flessione significativa.
SG Company Società Benefit S.p.A., capogruppo che investe e partecipa in quota di maggioranza in società d’eccellenza nel settore Entertainment&Communication, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 51% del capitale sociale di Eurotarget Group S.r.l. Il closing dell’Operazione avverrà entro il 30 giugno 2026. L’acquisizione […]
La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro