Transparency International: Italia migliora posizione nella lotta alla corruzione
Migliora la posizione dell’Italia nella classifica dei paesi relativa alla lotta alla corruzione internazionale. Al contrario, peggiorano Finlandia, Austria e Canada.
E’ quanto emerge dalla dodicesima edizione del Report Exporting Corruption – Assessing Enforcement of the Oecd Anti-Bribery Convention di Transparency International, che valuta l’attuazione dei principi contenuti nella Convenzione Ocse.
Il dossier rileva che solo 11 delle 44 giurisdizioni classificate mettono in pratica la Convenzione in modo attivo o moderato contro le società che corrompono all’estero.
L’Italia è fra questi, insieme a Germania, Israele, Norvegia Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti (applicazione attiva); e Australia, Brasile, Portogallo, Svezia (applicazione moderata). Altri 33 paesi monitorati dall’associazione, invece, non attuano affatto la convenzione.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale