Erario, entrate fiscali in crescita nei primi sette mesi del 2018
Un progresso dello 0,6%: è questo il risultato delle entrate tributarie erariali nel periodo gennaio-luglio 2018, con un risultato a 1.561 milioni di euro. Contribuiscono all’incremento sia le imposte indirette (+1,1%) sia quelle dirette (+0,2%). Tenendo conto dello spostamento di alcune scadenze tributarie il Mef stima un incremento complessivo da innalzare all’1,1%.
Nel dettaglio il dato del gettito, ha comunicato il Mef, risulta influenzato dallo slittamento dei termini per i versamenti dell’autoliquidazione Irpef, dal 30 giugno (che era sabato) al 2 luglio. Di conseguenza è stato modificato anche il termine di versamento con la maggiorazione dello 0,4%, dal 31 luglio, come era stato nel 2017, al mese di agosto. Pertanto nell’anno in corso i versamenti con tale maggiorazione sono stati in buona parte acquisiti ad agosto anziché a luglio.
Il gettito del periodo gennaio-luglio 2018 è stato anche influenzato dallo spostamento, dal mese di maggio al mese di novembre, del versamento dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.