Risparmio gestito: raccolta netta negativa nel secondo trimestre
Negativa la raccolta netta per l’industria del risparmio gestito nel secondo trimestre dell’anno in corso. Il computo complessivo ha toccato i 5 miliardi di euro contro +14,7 miliardi registrati nei primi tre mesi dell’anno. Lo rivela oggi Assogestioni secondo cui il saldo netto dei flussi si ferma a +9,8 miliardi e il patrimonio gestito a fine giugno è sceso a 2.067 miliardi dai 2084 miliardi di fine marzo.
Per le gestioni collettive il saldo di raccolta è positivo, ma nettamente inferiore ai precedenti tre mesi: +884 milioni contro +9,7 miliardi, per un totale di 10,6 miliardi da inizio anno. Rimane consistente l’interesse dei risparmiatori italiani per i Pir, anche se la domanda si è affievolita rispetto al primo trimestre.
I fondi aperti Pir Compliant, nei tre mesi a giugno che hanno visto prevalere i riscatti con una raccolta netta complessiva negativa per 5 miliardi, hanno invece segnato un saldo positivo di +1,35 miliardi da +1,98 miliardi nei precedenti tre mesi. Da inizio anno la raccolta ammonta a +3,3 miliardi e il patrimonio promosso totalizza a fine giugno 18,6 miliardi.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.