Argentina brucia soldi, chiede in anticipo i 50 miliardi concordati con l’Fmi
Dopo il peggioramento delle performance economiche, l’Argentina ha richiesto al Fondo Monetario Internazionale di anticipare l’erogazione del prestito da 50 miliardi di dollari concordato lo scorso maggio. Fra le sfide che incombono sul Paese c’è la forte svalutazione del peso, deprezzatosi del 40% sul dollaro da inizio anno e la minaccia dell’inflazione.
Christine Lagarde, direttore del Fondo Monetario Internazionale, ha sostenuto la proposta di Macri, e ha dichiarato: “Ho incaricato il personale Fmi a lavorare con le autorità argentine per rafforzare l’accordo sostenuto dal Fondo e rivedere il programma finanziario”.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.