Manifattura europea perde colpi, Pmi ai mimini da 21 mesi
Perde colpi l’economia dell’Eurozona. Lo dimostrano i dati dell’indagine flash Pmi di agosto di Markit secondo cui il tasso di espansione è rimasto tra i più deboli dell’ultimo anno e mezzo con il manifatturiero che scivola ai minimi da 21 mesi.
Secondo la stima flash, basata su circa l’85% delle consuete risposte, l’indice Ihs Markit Pmi Composito dell’Eurozona di agosto si è posizionato su 54,4, in leggero aumento rispetto a 54,3 di luglio. Il dato flash del Pmi del manifatturiero mostra una flessione a 54,6 (da 55,1 a luglio), valore minimo in 21 mesi.

Breaking news
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.