Usa, nuove costruzioni in frenata: dato più basso da 9 mesi
La costruzione di nuove abitazioni residenziali negli Stati Uniti è cresciuta meno del previsto a luglio, con un incremento dello 0,9% su base annua destagionalizzato. Lo ha comunicato il Dipartimento del commercio. Il dato di giugno è stato rivisto al ribasso da 1,173 a 1,158 milioni (i dato più contenuto dal settembre 2017). I lavori sono cresciuti in particolare nel Sud e nel Midwest, mentre sono diminuiti nel Norde e nell’Ovest del Paese.
I permessi di costruzione sono aumentati dell’1,5% a luglio a 1,311 milioni di unità, dopo tre mesi consecutivi di calo.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.