Unicredit: migliora l’utile netto, oltre il consensus
Oltre le attese degli analisti il risultato netto registrato da Unicredit nel primo semestre del 2018. La banca guidata da Jean Pierre Mustier ha reso noti i conti dei primi sei mesi dell’anno che si +è chiuso con ricavi in calo del 2,5% rispetto ai 10,32 mld dello scorso anno, arrivando a quota 10,06 mld.
L‘utile netto rettificato è migliorato del 4,7%, passando da 2,04 miliardi a 2,14 miliardi di euro, beneficiando di una forte riduzione dei costi operativi (-6,1%). In miglioramento anche il risultato netto di gestione, salito da 3,15 miliardi a 3,67 miliardi di euro (+16,3%). Le commissioni sono aumentate dell’1,3%, grazie al risultato positivo delle vendite nette della raccolta gestita e ai servizi transazionali.
La banca italiana ha chiuso il secondo trimestre con ricavi pari a 4,95 miliardi di euro, in calo del 4,3% rispetto ai 5,17 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso anno. Il risultato netto è stato pari a 1,02 miliardi di euro, in miglioramento dell’8,3% rispetto ai 945 milioni contabilizzati nel primo semestre del 2017. Gli esperti si attendevano un utile netto di 975 milioni di euro per il trimestre appena concluso.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.