16:28 venerdì 13 Luglio 2018

Francia, Macron nei guai: popolarità scende a nuovi minimi

Il livello di approvazione del presidente francese Emmanuel Macron è sceso al 41% a luglio, raggiungendo il minimo finora sperimentato durante il suo mandato: appena eletto il livello era al 66%. Lo rivela un sondaggio Ifop.

In particolare Macron non viene percepito come vicino ai bisogni della gente comune (è l’opinione solo del 29% degli intervistati) mentre il 58% si dice contento della sua politica estera. Particolarmente sentita è dunque “l’indifferenza” alle tematiche sociali in patria, secondo quanto recentemente denunciato da tre economisti in una lettera pubblicata su Le Monde, fra questi ultimi compariva anche Jean Pisani-Ferry coordinatore della campagna dello stesso Macron.

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Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

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Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

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Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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