Nissan: controlli negligenti sulle emissioni: secondo caso in meno di un anno
Nissan Motor ha comunicato di aver scoperto un caso di controlli negligenti relativo al metodo di misurazione delle emissioni inquinanti in 19 modelli venduti in Giappone dalla casa automobilistica. Chi ha effettuato i test non ha rispettato i requisiti. Detto questo non dovrebbe essere messa a rischio la salute dei conducenti e dei passeggeri delle auto interessate.
È il secondo caso del genere in meno di un anno per la seconda maggiore azienda di auto del paese, che ha promesso che verranno effettuati gli interventi adeguati perché non si ripetano errori simili in futuro. A ottobre 2017 lo scandalo aveva portato a un richiamo di 1,2 milioni di vetture dal mercato. Il titolo Nissan ha perso il 4,56% alla Borsa di Tokyo.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.