D’Alema: Pd è andato contro un Tir, riscopra le sue radici
“La sinistra faccia la sinistra”: è questo il messaggio pronunciato da Massimo D’Alema (Leu) in occasione di un seminario tenuto alla Camera da associazioni giovanili progressiste. Secondo l’ex premier il Partito democratico “è andato contromano e ha incontrato un Tir, come capita in questi casi. Eppure continua a farlo, è diabolico”.
La strada giusta, secondo D’Alema, era stata tracciata dal programma elettorale dell’era Bersani: “In Italia Bene Comune c’erano elementi di ritorno alle radici. Propongo un’analisi più problematica del ventennio che abbiamo alle spalle. Nei Paesi dove ha ritrovato le sue ragioni la sinistra è più vitale”.
Secondo D’Alema il nuovo Pd dovrebbe prendere esempio dai laburisti inglesi di Jeremy Corbyn e dai socialisti spagnoli.
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.