Germania: FMI taglia previsioni di crescita per il 2018
Brutte notizie per la Germania. Il Fondo monetario internazionale ha tagliato al 2,2% le previsioni di crescita economica della prima economia dell’area euro per il 2018. A pesare gli effetti del protezionismo e la Brexit che hanno esposto l’economia tedesca a rischi significativi a breve termine.
Da qui il Fondo guidato da Christine Lagarde ha raccomandato un ulteriore aumento degli investimenti pubblici nelle infrastrutture e nell’istruzione, nonché maggiori incentivi per gli investimenti privati al fine di sostenere la crescita della produttività, fino ad aumentare ulteriormente la produzione a lungo termine e ridurre l’ampio avanzo delle partite correnti della Germania.
Breaking news
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.