Deutsche Bank in rosso trascina giù le banche europee
Deutsche Bank scivola giù toccando un nuovo record alla borsa di Francoforte e trascina con sé le banche europee. Stamani a pesare sulle piazze d’affari oltre alle continue preoccupazioni per le guerre commerciali che hanno trascinato le azioni cinesi in profondità, hanno contribuito anche le banche europee.

Deutsche Bank – che sconta il necessario processo di ristrutturazione – si è trovata sotto una forte pressione che l’hanno vista crollare del 5% poco dopo l’inizio delle negoziazioni e scendere poi ad un nuovo minimo storico di 8,76 euro, che ha portato il suo tetto di mercato a soli 21 miliardi di dollari. Il calo della Deutsche Bank ha fatto scendere l’indice paneuropeo settoriale Stoxx Banks dell’1,8%, al livello più basso dal 2016.

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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.