Usa, vendite di case esistenti sorprendono in negativo con una flessione a maggio
C’è stata a sorpresa una diminuzione del numero di case esistenti vendute negli Stati Uniti a maggio. Il mese scorso le case acquistate sono state infatti pari a 5,43 milioni, meno delle 5,52 milioni di unità attese che sarebbe stato un risultato dell’1,1% migliore rispetto ad aprile.
È da un po’ di tempo, per la verità (da dicembre 2017, vedi grafico sotto), che il mercato immobiliare, evidentemente saturo, mostra una certa debolezza. Il dato sulle case esistenti di aprile era stato di 5,46 milioni (ritoccato al rialzo da 5,45 milioni), mentre in termini percentuali il calo è stato dello 0,4% su base mensile.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.