Allarme contraffazione: agli italiani costa 142 euro a testa
La contraffazione ‘ruba’ in Europa circa 100 miliardi di euro l’anno di mancate vendite. I dati emergono da un’indagine pubblicata dalla Euipo, l’agenzia dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale.
In Italia i settori più colpiti sono abbigliamento, farmaci, smartphone, cosmetici e pelletteria. Il danno del mancato guadagno si riflette anche sui posti di lavoro persi: in Europa si calcola siano almeno 434.701, mentre in Italia ammontano a 52.705, una quota ingente.
Rispetto alla media europea, il nostro Paese infatti soffre più di altri per i danni alla proprietà intellettuale: la Euipo calcola infatti che si perdano ogni anno 116 euro per abitante Ue, ma in Italia la perdita sale a 142 euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.