Trudeau allunga un ombra su Nafta: “meglio nessun accordo, che uno cattivo”
Meglio fare saltare il North American Trade Agreement (Nafta), l’accordo di libero scambio siglato nel 1994 da Usa, Canada e Messico, piuttosto che siglarne uno nuovo ma cattivo. La pensa così Justin Trudeau, il premier canadese che, in un’intervista a Bloomberg:
“Niente Nafta è meglio che un Nafta cattivo. L’ho chiarito al presidente Trump”, ha detto facendo riferimento ai negoziati in cui i tre paesi sono impegnati da tempo. “Non ci stiamo muovendo per il semplice gusto di muoverci”.
Trudeau ha criticato anche i potenziali dazi nuovi che l’amministrazione Trump potrebbe imporre su auto, componentistica e truck in arrivo sul mercato Usa sulla base di presunti motivi di sicurezza nazionale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.