Generali: trimestrale non scalda il mercato
Il mercato ha accolto con una certa freddezza i risultati trimestrali di Generali pubblicati lo scorso weekend nonostante fossero leggermente sopra le attese degli analisti e in progresso confermando il positivo andamento delle performance industriali e finanziarie del gruppo.
I premi lordi crescono complessivamente su base annua del 2,5% a 18.604 milioni, trainati dal segmento Vita che balza del 3%*grazie soprattutto ai prodotti unit-linked (+9,9%). I premi nel segmento Danni segnano un incremento del 1,4% grazie sia alla linea di business Auto, che aumenta del 1,6%. Il risultato operativo si attesta a 1.253 milioni (+4,9% a/a), trainato dal segmento Danni, in aumento del 14,1%.
Secondo quanto affermato dagli analisi di Vontobel dopo i risultati trimestrali il titolo Generali non riesce a scaldarsi e si è portato sui livelli raggiunti a dicembre 2015.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.