Nafta, ripartono negoziati: repubblicani cercano la svolta entro maggio
Se l’accordo sulla revisione del Nafta dovesse tardare più di 3 settimane, fra Usa e i partner Canada e Messico, l’approvazione del nuovo trattato da parte del Congresso potrebbe essere messa in dubbio. Lo aveva detto a inizio maggio il rappresentante del commercio Usa, Robert Lightizer, sollecitando la velocizzazione dei negoziati fra i vari Paesi. Infatti il lento processo di notificazione dell’accordo al Congresso rischia di far slittare l’ok a dopo le elezioni mid-term, che potrebbero modificare la salda maggioranza attualmente in mano ai Repubblicani. I negoziati riprendono questa settimana con l’obiettivo di raggiungere una svolta entro il mese di maggio, anche se riuscirci non sarà facile: “Non puoi dire all’altro lato del tavolo, ‘Tu ci dai tutto ciò che vogliamo, e siccome il tempo stringe, così hai solo 24 ore per farlo'”, ha detto Carla Hills, ex Rappresentante commerciale Usa che aveva negoziato il Nafta sotto il presidente George H.W.Bush nei primi anni Novanta, “semplicemente non funzionerà in questo modo”.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.