Timori guerra commerciale spingono investitori verso l’oro
I timori di una guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina stanno spingendo gli investitori verso l’oro. Come rileva Bloomberg, i fondi negoziati in Borsa con l’oro sono saliti per quattro giorni consecutivi, il periodo più lungo da gennaio. E il terzo ETF legato alle materie prime (Xetra-Gold) ha ora 177 milioni di azioni in circolazione, il massimo dal momento in cui il fondo ha iniziato a operare nel 2007. Molti temono che le conseguenze di una guerra commerciale potrebbero risultare nell’inflazione dilagante.
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Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.
Le azioni giapponesi hanno registrato un significativo aumento, trainato dall’ottimismo per una possibile estensione del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Questo sviluppo ha attenuato le preoccupazioni sui costi energetici e ha favorito la crescita del Nikkei 225, spinto dai titoli tecnologici.
A maggio, l’inflazione in Francia ha segnato un incremento moderato rispetto al mese precedente, con un aumento annuo del 2,4% nei prezzi al consumo. Questa crescita, seppur inferiore alle stime del 2,5%, è stata accompagnata da un incremento mensile dello 0,1%, in calo rispetto ad aprile. L’indice armonizzato, rilevante per la BCE, ha mostrato una crescita annuale del 2,8%.