Giappone, due piattaforme di scambio criptovalute verso chiusura
Due piattaforme di scambio di criptovalute in Giappone stanno smettendo di operare a causa di una più stretta sorveglianza da parte delle autorità in seguito alla vicenda di Coincheck, che, vittima di hacker, ha visto il furto di 530 milioni di dollari a gennaio. Tokyo GateWay e Fukuoka hanno ritirato le loro domande per registrarsi con l’agenzia di vigilanza finanziaria del Paese, la Financial Services Agency (FSA), secondo un rapporto del Nikkei Asian Review. A seguito del furto di Coincheck, la FSA ha condotto ispezioni in tutti e 32 gli scambi di criptovalute nel Paese per determinare quali misure di sicurezza fossero in atto per garantire la sicurezza delle risorse dei clienti. Sono state riscontrate carenze in alcune piattaforme, due delle quali erano Tokyo GateWay e Mr Exchange.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.