Datagate Facebook: non sarà Mark Zuckerberg a presentarsi al parlamento UK
NEW YORK (WSI) – Non sarà Mark Zuckerberg a comparire dinanzi al parlamento britannico per lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica. Facebook invierà il Chief Technology Officer Mike Schroepfer o il Chief Product Officer Chris Cox a comparire davanti ai legislatori britannici per quanto riguarda lo scandalo del datagate.
La scorsa settimana Damian Collins, deputato del parlamento inglese, ha chiesto a Facebook di mettere a disposizione dell’aula un alto dirigente per poter rispondere alle domande dell’inchiesta parlamentare. Facebook ha inviato una lettera a Collins il 26 marzo dicendo che uno dei dirigenti sarebbe stato disponibile a partire dal 16 aprile. Non è stata ancora fissata una data definitiva per l’audizione.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.