Bitcoin inciampa dopo voci su misure contro Binance
Dopo un solido inizio di settimana, Bitcoin fa un passo indietro giovedì a seguito di un rapporto diffuso dal giornale giapponese Nikkei secondo cui Binance, lo scambio di criptovalute più grande del mondo, sta affrontando potenziali venti contrari in Giappone. Binance sarebbe stato operativo nel Paese senza licenza e, secondo Nikkei , le autorità di regolamentazione in Giappone sarebbero pronte ad agire con un richiamo formale e con possibili ulteriori misure più severe. Tuttavia, alcune ore dopo la notizia, l’amministratore delegato di Binance Changpeng Zhao ha smentito su Twitter il rapporto del Nikkei. Bitcoin, che era salito sopra i 9 mila dollari dopo un rally di quasi il 25% dalla scorsa domenica, è arretrato di oltre il 4% riportandosi verso gli 8.600 dollari.
D’altra parte dall’Olanda arriva una buona notizia per la criptovaluta. Un tribunale del Paese ha classificato il Bitcoin come un “valore trasferibile” dopo essersi pronunciata a favore di un querelante che doveva 0,591 Bitcoin. La società Koinz Trading BV non aveva adempiuto ai suoi obblighi di pagamento del volume richiesto in Bitcoin e il tribunale ha ordinato il pagamento.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.