“Inflazione europea a rilento, ma Bce non deve cedere sul target”
La ripresa dell’inflazione della zona euro potrebbe richiedere tempi più lunghirispetto alle attese, ma la Bce non deve accontentarsi di una crescita inferiore al suo target, ovvero del 2%. Lo ha ieri detto in un’intervista a Reuters il banchiere centrale belga Jan Smets, aggiungendo che Francoforte non ha ancora avviato la discussione sulle modifiche della propria impostazione monetaria generale o anche solo della cosiddetta‘forward guidance’.
“Ci vorrà un po’ più di tempo per arrivare all’obiettivo di quanto avevamo pensato in precedenza”, afferma Smet.“Il livello dell’output potenziale è probabilmente diventato più alto per via delle riforme strutturali e quindi… il gap da colmare è più ampio”.
Smet ha aggiunto che potrebbe occorrere più tempo affinché le pressioni inflazionistiche si consolidino ma
“è assolutamente cruciale che raggiungiamo il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi e non accettiamo un livello inferiore ad esso; l’obiettivo è quello che è e noi non lo abbiamo ancora raggiunto”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.