Dazi Usa, diverse aziende italiane colpite secondo Federacciai
Un misura molto pericolosa quella di imporre dazi su acciaio e alluminio decisa dal presidente Usa Donald Trump, secondo Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, che potrebbe mettere in pericolo anche alcune aziende italiane. “Stiamo valutando esattamente la ripercussione sulle singole imprese italiane“, ha detto Gozzi all’Ansa, “ma è chiaro che ci sono aziende molto colpite, come per esempio la Valbruna, che esporta oltre 40mila tonnellate di acciaio inossidabile negli Stati Uniti”. Si tratta di una “cosa grave che, come tutte le misure unilaterali, è molto pericolosa e rischia di innescare guerre commerciali”.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricitĂ dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.