16:34 martedì 6 Marzo 2018

Ocse, inflazione rallenta e in Italia resta stabile

L’inflazione annuale nei Paesi dell’area Ocse è scesa al 2,2% a gennaio dal 2,3% registrato a dicembre. Secondo quanto spiegato dall’Ocse, il rallentamento è dovuto ai prezzi dell’energia che sono cresciuti nell’anno a gennaio a un ritmo più lento rispetto ai 12 mesi a dicembre. L’inflazione dei prezzi alimentari è rimasta stabile al 2,2%. Il livello dei prezzi è diminuito in Canada (1.7% dall’1.9%) e Germania (1.6% dall’1.7%), è rimasto stabile nel Regno Unito (3%), negli Usa (2.1%) e in Italia (0.9%). L’inflazione è cresciuta invece in Giappone (1.4% dall’1%) e in misura più contenuta in Francia (1.3% dall’1.2%).

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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.

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Germania, l’inflazione frena a sorpresa a maggio 2026

A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.

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Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde

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Italia, inflazione in crescita a maggio 2026: le stime di Istat

L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.

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