MiFid 2, per evitare conseguenze “sproporzionate” Fidelity fa dietrofront
Fidelity fa marcia indietro sui costi di ricerca per evitare “conseguenze sproporzionate” per i clienti. Fidelity International segue così la maggior parte degli asset manager nella decisione di assorbire i costi di ricerca esterni, invece di trasferirli sui clienti, cambiando i piani fatti a ottobre dell’anno scorso. In quella data, Fidelity aveva annunciato che avrebbe adottato il modello CSA-RPA per la ricerca di terze parti post MiFID II, che avrebbe visto il cliente assumere il costo di ricerca. Oggi la decisione è stata ribaltata.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.