Usa: dazi acciaio colpiranno non solo la Cina
NEW YORK (WSI) – I pesanti dazi e le quote per limitare le importazioni di acciaio e alluminio decise dal governo americano potrebbero colpire non solo la Cina ma anche altri paesi.
Il Dipartimento del Commercio americano ha raccomandato di imporre dazi pesanti o quote sui produttori stranieri di acciaio e alluminio nell’interesse della sicurezza nazionale.
“Il fatto è che la Cina esporta molto acciaio e alluminio verso gli Stati Uniti, ma francamente, Canada, Brasile, Messico, altri paesi importano più acciaio rispetto alla Cina”, ha detto Max Baucus, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Cina, primo esportatore mondiale di acciaio. Nel frattempo la Corea del Sud sta valutando la possibilità di presentare un reclamo all’Organizzazione Mondiale del Commercio se gli Stati Uniti impongono dazi pesanti sull’acciaio”.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.