Banche venete: entro l’estate un fondo ad hoc per le Pmi
MILANO (WSI) – Sarà operativo dalla prossima estate il fondo d’investimento pensato dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo con dotazione minima 200 milioni, forse 400, pensato per le piccole e medie imprese crollate con le banche venete.
Circa 1000 piccole e medie imprese venete, con un fatturato compreso fra i 10 e i 100 milioni di euro, colpite dal crollo delle banche popolari venete, Veneto banca e Popolare di Vicenza e che oggi si trovano in incagli, ovvero situazioni di momentanea difficoltà economica. Il fondo potrà entrare nel capitale di queste imprese, accompagnandole dove necessario anche a una evoluzione, come un cambio di cda o di management, o anche una aggregazione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.