Johnson & Johnson, trimestrale in perdita per tax bill
Perdita trimestrale per Johnson & Johnson a causa di un addebito di 13,6 miliardi di dollari relativo alla nuova legge fiscale statunitense, voluta dal presidente Donald Trump. La perdita netta è stata di 10,71 miliardi di dollari, o 3,99 dollari per azione, rispetto a un utile di 3,81 miliardi di dollari, o 1,38 per azione, un anno prima. L’utile netto per azione adjusted è stato di 1,74 dollari contro le attese di un Eps di 1,72 dollari. I ricavi sono stati di 20,2 miliardi, cifra di poco superiore ai 20,1 miliardi del consensus.
Johnson & Johnson ha visto una forte domanda dei nuovi farmaci antitumorali Darzalex e Imbruvica e ampi guadagni derivanti dall’acquisizione di Actelion, per 30 miliardi nel 2016, i cui trattamenti hanno rappresentato circa un quarto della crescita delle vendite dell’unità farmaceutica.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.