Intelligenza artificiale: entro 2020 spingerà in alto l’occupazione del 10%
Entro il 2022, l’Intelligenza Artificiale potrà incrementare i ricavi delle imprese del 38%. Per l’economia mondiale globale, questo si tradurrebbe in una crescita dei profitti pari a 4,8 trilioni di dollari. A queste condizioni, anche il livello di occupazione potrebbe beneficiare di un aumento del 10%.
È quanto mette in evidenza uno studio di Accenture in cui si analizza l’impatto dell’Intelligenza Artificiale (IA) sul business aziendale e sull’occupazione, basato su interviste a top manager e lavoratori di aziende di 11 paesi nel mondo, tra cui l’Italia.
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Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.
Oggi focus sugli indici Pmi delle principali economie, oltre al sondaggio Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.