Cina, Pil non si ferma e batte le stime ma vendite al dettaglio deludono
La crescita economica della Cina ha accelerato nel 2017 oltre le stime al 6,9%, in rialzo rispetto al 6,7% del 2016. Si tratta dei massimi degli ultimi sette anni. Lo ha reso noto l’Ufficio nazionale di statistica. È un risultato che beneficia dell‘accelerazione del quarto trimestre, periodo in cui l’economia ha mostrato una crescita del 6,8%, in linea con i trimestri precedenti, superando una previsione del 6,7% da parte degli economisti.
Nel 2017, la Cina, il primo mercato emergente e la seconda potenza economica al mondo, ha continuato a registrare una rrescita degli investimenti in capitale fisso saliti del 7,2% nel 2017, in linea con al tendenza registrata a fine novembre. Il Paese, secondo i dati diffusi dall’Ufficio di statistica registra, invece, un rallentamento dei consumi. Su base annuale le vendite al dettaglio sono salite del 9,4% a dicembre dopo il +10,2% di novembre: è il livello più basso da febbraio 2004.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.