Eni: al via la produzione del maxi giacimento Zohr
MILANO (WSI) – 1,3 miliardi di dollari di tangenti versati dall’Eni e dalla Shell per aggiudicarsi un giacimento in Nigeria. Questa l’accusa che i pubblici ministeri di Milano hanno mosso contro Claudio Descalzi e Paolo Scaroni rinviati a giudizio per corruzione.
Il processo inizierà il 5 marzo 2018 e nel frattempo Eni ha diffuso una nota per ribadire la piena fiducia del consiglio d’amministrazione dei confronti di Descalzi. Nel frattempo Eni oggi avvia ufficialmente la produzione nel maxi giacimento a gas, Zohr, scoperto nell’agosto 2015, il più grande mai individuato nel Mediterraneo.
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Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.