Il Pil svizzero più che raddoppierà il tasso di crescita nel 2018
Nel 2018 l’economia della Svizzera dovrebbe accelerare grazie alla ripresa globale e all’indebolimento del franco svizzero fino ad una crescita del Pil al 2,3%. Sono le stime del Segretariato di Stato per l’Economia (Seco), che vede per il 2019 un aumento del Pil dell’1,9%.
Se le previsioni si rivelassero corrette, si tratterebbe di una forte accelerazione rispetto all’anno in corso, quando il Pil, sempre secondo il gruppo di esperti, dovrebbe aumentare dell’1%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.