Russia, Pil torna al segno più nel 2017
La Russia tornerà a alla crescita in questo 2017, dopo anni di recessione. L’inflazione annuale dovrebbe rientrare a quota 4% – bassa per gli standard russi degli ultimi tempi: nel 2015 l’indice dei prezzi al consumo aveva raggiunto oltre il 15%. Nel frattempo il recupero del prezzo del petrolio ha aiutato le esportazioni del Paese favorendo la ripresa nei livelli delle riserve della banca centrale. La previsione per il Pil russo nel 2017 è positiva per l’1,8%. In vista, ci sono le elezioni presidenziali, nelle quali il presidente Vladimir Putin cercherà la riconferma, a marzo.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.