15:40 giovedì 23 Novembre 2017

Ocse: in Italia pressione fiscale alle stelle

ROMA (WSI) – L’Italia uno dei paesi con la pressione fiscale più alta nei paesi Ocse. A renderlo noto l’istituto con sede a Parigi secondo cui il Paese mantiene il posizionamento dello scorso anno, con un livello al 42,9% sul Pil nel 2016, seppur in lieve calo di quattro decimi di punto rispetto al 2015, piazzandosi sesto su 35.

Davanti a noi la Danimarca (45,9%), Francia (45,3%), Belgio (44,2%), FInlandia (44,1%) e  Svezia (44,1%) e davanti all’Austria (39,4%) e all’Ungheria (38,8%). Messico, Cile, Irlanda, Turchia e gli Stati Uniti son quelli con la pressione più bassa.

L’Ocse ha anche avvertito  che l’aumento dei carichi di debito privato sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo rappresenta un rischio per la crescita, considerando che paesi come il Canada, la Corea del Sud e il Regno Unito sono al top a livello mondiale nell’indebitamento delle famiglie.

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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.

26/06 · 14:50
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Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.

26/06 · 11:21
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