Vivendi: ecco quanto pesano minusvalenze su Telecom e Mediaset
MILANO (WSI) – Minusvalenza teorica di 1,3 miliardi di euro sulla quota in Telecom Italia e di 263 milioni sulla partecipazione in Mediaset. Queste le partecipazioni dei francesi di Vivendi nelle due aziende italiane come si legge dalla relazione sui conti dei primi 9 mesi del gruppo guidato da Vincent Bollorè.
Oggi Telecom quota 0,68 euro per azione, per un valore complessivo della quota detenuta da Vivendi di 2,47 miliardi e con una minusvalenza teorica, quindi, di 1,74 miliardi. Il costo d’acquisto della quota, indica per altro Vivendi, è pari a 3,89 miliardi. Nel caso di Mediaset, il 28,8% del capitale (29,94% dei diritti di voto) ha un valore contabile di 996 milioni sulla base della quotazione di borsa di 2,93 euro a fine settembre (e anche odierno), a fronte di un costo d’acquisto complessivo di 1,26 miliardi
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.