Prestiti: casa e auto in cima ai desideri degli italiani
MILANO (WSI) – La casa e l’auto sono ancora in cima alla lista dei desideri degli italiani che chiedono un prestito. A rivelarlo l’ultima indagine del portale PrestitiOnline.it secondo cui i finanziamenti maggiormente erogati son quelli legati alla casa (34,9% per ristrutturazione e 14,9% per arredamento) e all’auto (usata, 20% e nuova o Km zero 9,3%).
L’importo medio elargito si aggira sui 11.454 euro, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (11.328 Euro). A richiedere i prestiti per lo più giovani tra i 36 e 45 anni, seguiti da 46-55enni e 18-25enni.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.